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BIAS 2020, incontro con l’artista: Sandro Graf von Einsiedel

L'opera di Sandro Graf von Einsiedel sarà presente a BIAS 2020 Palermo presso il Loggiato di San Bartolomeo fino al 12 settembre 2020.

Oggi presentiamo il professor Sandro Graf von Einsiedel, docente di Ristrutturazione degli edifici storici all’Università di Stoccarda. La sua vita accademica e professionale è strettamente legata alla rivalutazione urbanistica: ridare vita alle architetture o almeno a quanto la storia ci ha consegnato delle stesse.

È la ricreazione degli edifici senza tradirne la memoria e il significato simbolico, portando all’attualità e al pieno inserimento del dato storico nelle esigenze contemporanee di sicurezza, di fruizione e di funzionalità.  

La sua idea per BIAS è progettuale, su cosa ha deciso di concentrare l’attenzione?

Il duomo di Siracusa mi ha affascinato: attualmente è una chiesa, ampliata in stile barocco siciliano, ma l’edificio da oltre 2.500 anni funziona come luogo di culto; è nato come tempio greco, ricostruito come basilica bizantina, convertito in moschea e riconvertito in chiesa nel periodo normanno. 

Perché trova il Duomo di Siracusa così adatto al tema della Biennale?

È un luogo ideale per indagare sul tema Time of the Game and Game of the Time. Sia Game che Time hanno doppi aspetti, contraddittori ma inseparabilmente connessi. I giochi hanno bisogno di regole e dipendono dalla possibilità; i tempi portano decadimento e permettono la crescita. Sono entrambe forze che hanno modellato il luogo e che continueranno a farlo. 

In cosa consiste la sua idea?

Ho progettato un framework temporaneo, cioè una struttura che diventa un supporto multimediale, installato davanti agli affacci del duomo. Per non disturbare il contesto storico ne ho scelto una in acciaio ridotta al minimo per ingombro; posta parallelamente alle due facciate del Duomo, quella principale e la navata laterale, si apre allo spazio urbano ed è concepita per visualizzare immagini e messaggi. 

Quali messaggi troveranno posto su questi pannelli multimediali?

I contenuti saranno solo espressioni artistiche e filosofiche, dal passato più remoto al nostro futuro, incentrate sull’Umanità e su temi spirituali oppure legati al territorio: Siracusa e la Sicilia. Non vi sarà spazio né per commenti politici, né per pubblicità commerciale. 

In concreto la struttura temporanea cosa ci permetterà di realizzare?

Questo framework fungerà da background o backbone per installazioni mediatiche combinate: ad esempio video o dipinti e fotografie, media che possano essere stampati o proiettati su cartelloni, tele e schermi; le immagini visualizzate potranno spaziare da statico a mutevole o essere in movimento. Verranno sollecitate le interazioni dei visitatori e l’illuminazione modificata per illuminare o sovrapporsi all’architettura; la struttura non sarà solo visiva ma accompagnata anche da musica, per attrarre e stimolare. 

È un progetto che vedremo presto in opera?

Per adesso ho realizzato un modello in piccola scala, che può esprimere il significato e mostrare il potenziale del progetto. Per renderlo reale occorre sicuramente l’approvazione della comunità di Siracusa oltre un notevole sforzo tecnico, logistico e finanziario. Chissà, forse un giorno i siracusani vorranno provarlo nella scala più grande!

Sandro Graf von Einsiedel, l’arte di armonizzare il passato col presente.  

Sandro Graf von Einsiedel a BIAS 2020 Palermo Loggiato di San Bartolomeo fino al 12 settembre 2020

di Massimiliano Reggiani – EmmeReports

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