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Dottoressa Francesca Aneli: “Genitori, figli e cellulare. Riflessioni e suggerimenti pratici”

Dottoressa Francesca Aneli: “Genitori, figli e cellulare. Riflessioni e suggerimenti pratici”
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Cari lettori,

la settimana scorsa si è parlato dei condizionamenti del cellulare nella nostra vita quotidiana, affrontando un tema che include tutte le fasce di età (dai bambini molto piccoli agli adulti). Mi sono però concentrata sul mondo adulto mentre questa settimana mi fa molto piacere affrontare il rapporto che genitori e figli hanno con l’uso del cellulare.

Se ne sente parlare spesso e molte volte mi sono state poste nel mio lavoro domande del tipo: dottoressa se eliminino il cellulare o il Tablet dalla vita di mio figlio secondo lei farò il suo bene? Naturalmente le risposte non sono mai estreme. Ricordiamo che un concetto cardine e alla base del nostro equilibrio personale è la flessibilità. In questo caso per flessibilità intendiamo che per fare scelte opportune è necessario effettuare un passaggio che richiede l’analisi delle variabili coinvolte.

Andiamo ai vari esempi: se voi genitori decidete di andare a mangiare una pizza o ciò che vi va magari insieme a dei vostri amici coetanei e portate il vostro bambino, dovreste riflettere sul fatto che il vostro bambino non potrà stare lì ad ascoltare discorsi i cui contenuti hanno a che fare con tematiche relative il lavoro, l’economia o altro.

A quel punto intrattenerlo (ma qui si deve far conto dell’età del vostro bambino) con un cellulare in attesa che arrivi la pizza, potrebbe non essere una scelta sbagliata ma logica. Diversamente è acconsentire di far mangiare il bambino distraendolo guardando il cellulare o il Tablet, quello è altro.

Vi ricordo che i rinforzatori di cui abbiamo già parlato seguono un attività e non vengono erogati durante. Questo impone uno sforzo che i genitori sono chiamati a sostenere. Queste sane abitudini andrebbero inoltre coltivate da piccoli. È chiaro che se il bambino si è abituato a mangiare con queste modalità e vi accorgete che dovete rivedere qualcosa nella gestione educativa è chiaro che all’inizio non sarà semplice e occorrerà una buona dose di pazienza per far sì che il bambino modifichi le sue abitudini.

Inoltre ricordate che ogni qualvolta vi appresterete a modificare qualcosa di sbagliato aspettatevi delle proteste non indifferenti, motivo per il quale è necessaria una buona alleanza tra genitori nel momento in cui si deve intervenire con il bambino. Se per caso non vi sentite di affrontare in un determinato momento un episodio di rabbia o intensa protesta fate vivere al bambino la concessione come una vostra decisione piuttosto che accontentarlo dopo una sua protesta. Questo sarebbe un errore parecchio grave!

Tornando all’uso e più correttamente agli usi che i bambini fanno del cellulare, è giusto affermare che in questo decennio il numero dei bambini che utilizza il cellulare è aumentato in modo considerevole. A proposito del fatto che assumere posizioni estreme non è mai la giusta decisione, espongo di seguito alcuni punti importanti: con le numerose funzioni che ha il cellulare così come il Tablet, ad oggi numerosi bambini sono validamente supportati da questi dispositivi anche spesso per stimolare i vari apprendimenti. Esistono infinite App che consentono di economizzare i tempi di reperibilità del materiale per lavorare sul versante delle abilità ricettive ed espressive del linguaggio, video per stimolare le prime capacità imitative e potrei andare avanti su tanti fronti per quello che questi dispositivi sono in grado di offrire.

Oggi, gli specialisti dell’età evolutiva adoperano il videomodeling ovvero un sistema di autoapprendimento per imitazione sviluppato attraverso la presentazione di filmati che illustrano le modalità adeguate di comportamento o le azioni fa effettuare in funzioni di certi scopi.

L’uso del videomodeling soprattutto nei bambini con Autismo è in grado di implementare gli apprendimenti con ottimi risultati. Questo è quindi un punto a favore. Ci capita sempre di più però di vedere bambini/adolescenti sempre più assorbiti dal cellulare e questo non va bene. È quindi necessario stabilire delle regole che possano consentirvi di trovare un equilibrio che non mettano in discussione la crescita “socio affettiva e relazionale”.

Tra queste intanto è bene che nel tempo libero i bambini/ragazzi si dedichino a uno sport/hobby (questo consente di uscire di casa e trovare distrattori utili alla crescita) è chiaro che interrompere i videogiochi rimanendo a casa non sortirà nessun effetto positivo mentre un alternativa sollecita in modo naturale il passaggio e il ridimensionamento. Il cellulare dovrebbe stare a distanza o spento quando si è a scuola, a tavola, si studia o si dorme.

È altresì importante che siate voi adulti il modello positivo per i vostri figli sostituendo ai richiami nei loro confronti un atteggiamento che sia il riflesso di quello che volete per loro. (Anche voi dovete spegnerlo in pratica quando tornate a casa e dovete recuperare il tempo in qualità attraverso gioco e dialogo). La regola di base è quindi si consentire ai vostri figli di utilizzare i dispositivi digitali ma senza sostituirli ai preziosi momenti di socializzazione preziosi per la loro crescita.

E allora buona riflessione e alla prossima, in cui tratterò il rapporto tra adolescenti e internet.

Di Francesca Aneli – EmmeReports

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