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Venti5 di Maria Corso. L’album che ripercorre la storia della cantautrice palermitana

“Mi telefonò Pippo Baudo e mi disse ‘devi trovarmi una ragazza che ha cantato alla Giara D’Argento, una manifestazione importante di qualche tempo fa, che mi è piaciuta molto e che vorrei far diventare la cantante dell’orchestra di Novecento’ ”, ci ha spiegato Salvo La Rosa, noto presentatore siciliano. “Io pensavo che scherzasse, invece non scherzava affatto! Quella cantante era ed è Maria Corso, che oggi festeggia 25 anni di carriera. Per Maria è stato un appuntamento importante quello con Pippo Baudo, qualcosa che le ha cambiato sicuramente la vita”.

EmmeReports ha intervistato la cantautrice palermitana Maria Corso, alcuni mesi fa, insieme alla figlia Carlotta Tagliareni, con la quale compongono il duetto musicale KarMa. “È stata la mia più grande soddisfazione. Avevo cantato in un défilé di alta moda, Pippo Baudo era presente e mi ha cercato dopo venti giorni” ci raccontò la Corso. “Credevo fosse uno scherzo. Mi dissero ‘C’è Pippo Baudo che ti cerca disperatamente’, io non riuscivo a crederci. Lo incontrai ad Antenna Sicilia a Catania, e mi fece i complimenti per la mia voce. La canzone che avevo interpretato era L’Adagio nella versione di Lara Fabian, ricordo ancora di averla interpretata in maniera impeccabile e perfetta! Mi sono procurata la base, grazie a Mario Renzi, che per me è stato come un padre. E’ stato lui, infatti, che mi ha chiesto di presenziare a quel famoso défilé. Mario Renzi è grande violinista e strumentista. Un grandissimo maestro, anche lui docente di conservatorio”.

Maria Corso è figlia d’arte, suo padre è stato un contrabbassista, con alle spalle quarant’anni di Orchestra Sinfonica Siciliana, al Teatro Politeama di Palermo. È stato anche vicedirettore del Conservatorio di Palermo. Un DNA artistico e musicale, tramandatole dal padre e che lei, a sua volta, ha tramandato alla figlia Carlotta. Ma non tutti sanno che la carriera di cantante della Corso, inizia bel 1986, quando canta il brano “La ninna nanna del chicco di caffè”, allo Zecchino d’Oro.

Ma l’incontro con Pippo Baudo ha segnato profondamente la sua vita e la sua carriera. “È stata un’esperienza meravigliosa e gratificante, che mi ha formato”, ha spiegato la Corso. “Per due anni sono stata la voce solista dell’orchestra diretta da Pippo Caruso, il grande maestro. Sicuramente nei miei 25 anni di carriera, quella è stata l’esperienza che mi ha regalato tante soddisfazioni”.

E proprio per festeggiare i suoi primi 25 anni musica, la cantautrice palermitana è uscita con un nuovo album, “Venti5”, suonato, arrangiato e prodotto da Ruggiero Mascellino. Il cd contiene otto brani composti da Maria Corso, Ruggiero Mascellino, Pippo Caruso e Mario Puglisi. “Venti5”, la cui ottimizzazione musicale porta la firma di Vincenzo Mancuso, noto chitarrista, produttore e arrangiatore di Francesco De Gregori, è stato registrato e mixato presso Music Box di Vincenzo Puccio a Palermo.

Otto brani che raccontano la carriera da solista dal 1995 al 2020. Un album che contiene tutti i brani inediti, ad eccezione di “Mater Jubilaei” cantata da Tosca. “Ho deciso di inserire soltanto questo brano perché sono devota alla Madonna, che mi ha sempre aiutato nella vita, donandomi una splendida figlia e partner musicale” ci spiegò la Corso nell’intervista rilasciataci alcuni mesi fa. L’ultimo brano dell’album “Venti5”, è dedicato a sua madre e composto nel 2020. “Si chiama ‘Mimolla’ e l’ho scritto durante il periodo del lockdown”, ci ha detto Maria “Durante l’emergenza pandemica, sono stata a casa a scrivere e arrangiare brani musicali. Mia madre stava molto male e ho voluto dedicarle una canzone”.

L’album racchiude i venticinque anni della cantante palermitana, un inno all’amore e alla sicilianità che caratterizza la cantautrice scoperta da Pippo Baudo che, come tutti i suoi fan, fu ammaliato dalla sua voce straordinaria.

Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports

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