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Colours of Summer. L’arte ricomincia dall’estate

Quella che sta per arrivare è, forse, l’estate più bella, dopo un anno e mezzo di pandemia. Un’estate di rinascita e, speriamo, di riaperture e ripresa economica. L’estate, la stagione più calda e luminosa dell’anno, è la protagonista della collettiva pittorica intitolata Colours of Summer, organizzata dall’Associazione Tredarte di Palermo e dalla event manager palermitana Daniela Martino, che da venerdì 4 giugno, presso gli spazi espositivi in via Sampolo 100, ospita le opere di dieci artisti del panorama contemporaneo siciliano.

“L’idea di questa collettiva nasce dal mio desiderio di entrare nuovamente in una galleria d’arte, per potere respirarne il profumo, ma soprattutto inebriarmi di colori e gioia”  ha affermato l’organizzatrice Daniela Martino. “Realizzare questo progetto in occasione del mio compleanno, è stata una scelta dettata dal voler trascorrere un giorno importante con tanti amici, che mi hanno sostenuto artisticamente e professionalmente in questo lungo periodo, che ci ha tenuti lontani a causa della pandemia”.

La mostra è stata curata in collaborazione con la designer light Grazia Pizzillo ed il fotografo Massimo Palmigiamo, autore della grafica e della locandina dell’evento.

“L’estate è la mia stagione preferita” ha spiegato l’event manager palermitana “mi ha sempre dato forti emozioni perché rappresenta la rinascita della natura, con il suo vento caldo di scirocco, con il mare ed il profumo di fiori estivi come il gelsomino e le pomelie, i miei fori preferiti, che tanto mi ricordano l’infanzia”.

I dieci artisti raccontano attraverso le loro opere, realizzate con i propri stili pittorici, l’estate in tutta la sua bellezza, nei suoi colori e con le emozioni che solo una stagione così coinvolgente e di forte rinascita, è capace di suscitare dopo questo lungo periodo di pandemia da Covid-19.

“Questa prima mostra collettiva, la vivo come una vera e propria rinascita” ha spiegato Eugenia Affronti, artista palermitana,  che non nasconde la passione per la sua terra, le sue origini e le sue tradizioni, che la portano a sperimentare uno stile pittorico singolare e inconfondibile, fondendo i simboli della Sicilia, come i paladini, i cannoli, le cassate e le pale di fico, in una chiave surrealistica, unica e originale allo stesso tempo.

“Tornare a esporre al pubblico è per me come una boccata d’aria a pieni polmoni di normalità” ha detto Cristina Patti, le cui sue opere si sviluppano attorno alla psiche e al sentimento, il liet motive dei suoi dipinti è la figura disegnata in pose plastiche, fluide, oniriche, permeate da una sensualità evocativa. I temi prediletti sono i miti greci ma anche il sogno in cui anime affini si incontrano e si fondono in un unicum cosmico. Cristina ama imprimere su tela i moti dell’animo umano, sentimenti astratti che sulla tela assumono sembianze di corpi, ora aggrovigliati, ora fluttuanti in un perpetuo danzare in uno spazio senza tempo e dimensione. Le sue opere sono influenzate dall’arte greca, così come quella degli artisti della secessione viennese, dei post impressionisti e del Novecento italiano, che si fondono in un nuovo stile grafico e pittorico che rende l’artista riconoscibile ed unica nella sua ricerca stilistica.

“Finalmente ho il piacere di condividere arte e spazio con altri artisti!” ha dichiarato Laura Piras, avvocato con la passione per l’arte, che attraverso la sperimentazione e lo studio delle tecniche più varie, sta trovando la sua dimensione artistica nell’uso del pastello, soprattutto nella ritrattistica realista.

“Come nel titolo dell’opera che espongo, ‘Oltre’, spero, da qui in poi, si possa andare oltre e superare fattivamente ed emotivamente questo brutto periodo, ritrovandoci finalmente insieme, in nome di quella passione comune che è l’Arte” ha affermato Ambra Pavesi, artista e scenografa teatrale.

“Finalmente si ricomincia… ma stiamo sempre accorti” ci ha detto Antonella Stillone, architetto e imprenditrice palermitana, dedita alla pittura ad olio, allo studio del paesaggio e alla figura umana.

“Sono molto felice di poter incontrare e vedere, finalmente, amici artisti che non vedo da diversi mesi. Tutto ciò mi rende gioioso” ha spiegato Giuseppe Maiorana Orlando, attratto fin da bambino da acquarelli, tempere, oli e carboncino.

Rosario Calì, in arte RoCa, è Direttore di Dipartimento di Arte Digitale della Accademia IAMAQ di arte Quantistica. “Esporre dopo un anno e mezzo di Covid-19, è un piacere doppio, un’allegra e gioiosa ripresa, in compagnia di altrettanto allegri e gioiosi amici artisti ed organizzatori”. RoCa è un artista poliedrico, in quanto coniuga pittura tradizionale di paesaggi della Sicilia, con la ricerca sperimentale, per lui l’arte non ha confini, ma come lui stesso ama ricordare “solo il mare della Sicilia può riservare tali meravigliose sorprese. Come in un miraggio le Isole Eolie appaiono e scompaiono in un gioco di luci ed energia che incantano la vista e fanno bene alla mente”.

Per Simone Lo Monaco questa collettiva rappresenta “uno spiraglio di luce da condividere con gli amici artisti, che ci ricarica in questo periodo storico difficile”. Dopo avere scoperto la sua passione per la pittura, Simone si dedica alla ricerca dei dettagli e alla prospettiva, due aspetti che sono fondamentali, in quanto rispecchiano la sua visione della vita e che manifesta nei suoi paesaggi, anche se in contesti differenti nelle svariate opere. I dettagli, in termini di rappresentazione di contesti paesaggistici diversi e di variazione di colore, raffigurano per lui, tutte le sfaccettature e le varie emozioni, che ha provato nel suo percorso. La prospettiva invece, rappresenta un’osservazione, una visione centrale del disegno vero e proprio, una caratteristica inquadrata del suo carattere. Le sue opere trasmettono semplicità e serenità.

“Sono molto emozionato, ma felice di partecipare ad una mostra, dopo un lungo periodo difficile di distanziamento sociale” ha detto a EmmeReports, Marco Troia, le cui opere rappresentano i sentimenti, le emozioni e le idee dell’autore. Per Marco l’arte deve essere istintiva, pura, libera, come il suo gesto. Chi osserva Groviglio estivo, la sua opera, viaggia nelle armonie colorate , nelle cromie brillanti, che rimandano al mondo incantato e ad un insolito arcobaleno fantasmagorico, ove il pittore si compiace di allestire un palcoscenico per rappresentare, con colori vivi e pennellate decise le sfumature della sua anima.

I critici la definiscono la pittrice del paesaggio dell’anima. Parliamo di Cristina Alletta che con le sue opere, come ci hanno spiegato gli organizzatori di Colours of Summer, invoglia i fruitori a indagare il messaggio emotivo racchiuso nell’ornato pittorico. Il suo intento è quello di proiettare i corpi oltre la stessa fisicità, in una dimensione spirituale che è lo specchio della sua anima.

Chi vorrà ammirare la collettiva Colours of Summer, si troverà davanti alle creazioni ricche di folklore di Eugenia Affronti, che si accostano a quelle delicate e raffinate di Cristina Alletto, di Antonella Stillone, con i suoi sketch realizzati ad acquerello su carta e di Laura Piras, con il suo ritratto di donna, dalla forte carica emotiva, passando per quelle paesaggistiche, geometriche e fortemente evocative di Rosario Calí e Simone Lo Monaco, l’opera squisitamente concettuale ed energica di Ambra Pavesi, quella più finemente mitologica di Cristina Patti, quella informale, astratta e materica di Marco Troia e le illustrazioni di Giuseppe Maiorana, volte a veicolare profondi messaggi a sfondo sociale.  

Colours of Summer sarà fruibile seguirà il seguente calendario: 4 giugno dalle 18 alle 20, 5 giugno dalle 18 alle 20 con gli artisti presenti in galleria, 8 giugno dalle 18 alle 20 e finissage giorno 11 giugno dalle 18 alle 20. Info ai numeri di Tredarte 347/624 5526 e Martino Daniela 379/1045112.

Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports

Francesco Militello Mirto

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