Società

Autismo. Rosi Pennino: “Chiediamo che le famiglie non vengano abbandonate”

Una piazza, quella davanti il Teatro Garibaldi Politeama, colorata da trecento palloncini blu, il colore che, ormai da anni, rappresenta l’autismo. Si è celebrata, venerdì 2 aprile, infatti, la Giornata Mondiale dell’Autismo, che a Palermo è organizzata dall’Associazione “ParlAutismo Onlus”.

“Chiediamo con forza, che il prossimo 16 aprile i servizi dedicati ad oltre 400 famiglie su Palermo e provincia non vengano interrotti” ha dichiarato Rosi Pennino, presidente Associazione ParlAutismo. “Si tratta di servizi dedicati e realizzati dall’ASP, ottenuti grazie alle battaglie vinte dalle famiglie che, in questi anni, hanno permesso di accantonare risorse dedicate, proprio per creare la rete dell’assistenza. In questo momento le famiglie non hanno nessun servizio, i servizi dedicati di cui sto parlando e che avranno scadenza il prossimo 16 aprile sono l’unica risorsa, l’unica speranza, l’unica rete che circonda le famiglie” ha aggiunto la Pennino. “Chiediamo con forza che questo servizio venga prorogato, che queste famiglie non vengano abbandonate. lo abbiamo fatto ufficialmente in una nota inviata alla direzione generale dell’ASP di Palermo e continueremo a farlo da questa piazza e speriamo che sia il regalo per questo nostro 2 aprile”.

Le famiglie con ragazzi autistici, hanno bisogno che gli operatori qualificati si rechino a casa, che vengano create attività di gruppo anche all’aperto, ovviamente rispettando tutte le regole dell’attuale emergenza sanitaria. “Gli operatori hanno anche fatto il piano vaccinale, non siamo affezionati a chi fa il servizio, ma siamo affezionati al servizio” ha spiegato Rosi Pennino.

“Noi come famiglie viviamo una tragedia, soprattutto in questo periodo” ha detto Annamaria Bellitteri.  “Io ho due ragazzi autistici e ho sono stata costretta a lasciarli soli in casa per andare a fare la spesa. Devo dire che è stato abbastanza frustrante. Noi, comunque, non ci arrendiamo, ma continuiamo a lottare e a scendere in piazza per manifestare, per dare voce ai nostri ragazzi, per rivendicare i loro diritti. Vogliamo fare capire alle Istituzioni che, nonostante tutto, noi ci siamo, i nostri ragazzi esistono e non esistono solo il 2 aprile, ma 365 giorni l’anno”.

“La presenza dell’Esercito Italiano rappresenta un momento di incontro tra noi, il Comune di Palermo e l’Associazione” ha dichiarato il Colonnello Antonio Longo Comandante del Reggimento Lancieri di Aosta Sesto “Un momento per poter avviare dei progetti che ci vedono insieme e che possano, in qualche modo, venire incontro a quelle che sono le esigenze di determinate famiglie, che hanno al loro interno persone con disabilità e che potremo aiutare attraverso le nostre le nostre strutture, ad esempio, avviando dei corsi di ippoterapia, a favore di questi di questi ragazzi”. Il Colonnello Longo ha spiegato che nell’ambito di incontro tra Istituzioni, c’è anche il progetto di portare avanti, all’interno della “Città Esercito”, del Campo Tenente Onorato, una struttura voluta sia dal Comune di Palermo, sia dall’Esercito, rappresentato dal Generale di Brigata Maurizio Angelo Scardino, che ospiterà anche eventi rivolti alle associazioni della città di Palermo.

“L’autismo esiste e chi soffre di questo disturbo, deve essere aiutato a comunicare, a interagire, a rapportarsi, un compito che non può essere affidato solo ai genitori, ma anche alla scuola, alla strada, agli impianti sportivi, alla città” ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando.  

“Non bisogna mai abbassare l’attenzione sull’autismo e quindi siamo qui ad abbracciare l’associazione, che si è occupata di questi ragazzi, per tantissimi anni e soprattutto, il Movimento 5 Stelle è sempre vicino alla disabilità” ha affermato Roberta Schillaci, portavoce M5S all’ARS. “Infatti sono passati in finanziaria degli emendamenti che aiutano e sostengono le famiglie e anche i lavoratori, un emendamento che prevede 5.000.000 di euro per gli assistenti igienico personale, che potranno finalmente sostenere i ragazzi diversamente abili e, soprattutto, farli tornare a scuola e usufruire, nuovamente, del proprio diritto allo studio”.

Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports

Francesco Militello Mirto

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