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Frank “Rocky” Fiegel: il vero Braccio di Ferro

Frank “Rocky” Fiegel: il vero Braccio di Ferro
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La rubrica storica di questa settimana, dai toni più leggeri rispetto alle altre che trattano eventi, personaggi ed anniversari, è dedicata ai fan di Braccio di Ferro, “Popeye” il suo nome originale.

Non in molti lo sapranno, ma i personaggi principali della serie sono realmente esistiti e sono stati fonte di ispirazione per la fortunata serie animata, originariamente nella forma del fumetto.

Frank Fiegel, nato nel gennaio del 1868 e morto nel marzo del 1947, di origine polacca viveva a Chester nell’llinois (USA) e faceva il marinaio di professione. Il suo temperamento estremo, lo ha portato a fare risse in ogni dove e spesso contro altre persone molto più grosse di lui fisicamente.

Ciò che sorprendeva era proprio la sua forza fisica fuori dal comune, nonostante le sue dimensioni fisiche minute, capace di farlo uscire vittorioso in quasi ogni rissa tant’è che spesso i suoi avversari non si rialzavano dopo il primo pugno.

Al di fuori del suo aspetto rissoso, viene ricordato anche per la sua bontà e ed il suo amore verso i bambini.

I proverbiali spinaci di braccio di ferro capace di donargli una super forza dopo averli mangiati, sì, sono esistiti anche loro. Erano il pasto di Fiegel durante la pausa pranzo.

Come arriva nel piccolo e grande schermo?

Il fumettista statunitense Elzie Crisler Segar era amico di Frank e proprio a lui si è ispirato per la creazione di Braccio di Ferro. Non solo a lui in realtà, ma a tutto il contesto che stava intorno al marinaio Frank.

Il fumettista, nel 1919 lancia al The New York Journal, la striscia comica The Thimble Theatre, dove “Popeye” (cosi chiamato perché aveva un occhio più grosso dell’altro e la Pop-eye è una malattia che viene ad alcuni pesci, facendo venire loro un occhio di dimensioni diverse) non appare come protagonista.

L’arrivo di Popeye nella striscia comica, arrivò nel 1929 ed il marinaio divenne cosi popolare tra il pubblico che il fumetto si chiamò ufficialmente “Popeye”, rendendo così il personaggio principale.

I Fleischer Studios di Max e Dave Fleischer adattarono i personaggi di Thimble Theatre per una serie di cortometraggi animati cinematografici intitolata Popeye the Sailor per la Paramount Pictures che divennero tra i più popolari degli anni trenta.

I Fleischer – e successivamente i Famous Studios di proprietà della Paramount – ne continuarono la produzione fino al 1957 realizzandone oltre duecento. Il protagonista originale era proprio Olivia Oyl assieme al fratello.

Olivia è stata ispirata anch’essa ad una donna molto magra e alta, vicina di casa di Segar, Dora Paskel.

L’ispirazione di Olivia, giunse quando Segar decidendo di diventare un fumettista, studiò in un corso di cartoni animati di WL Evans a Cleveland, nell’Ohio.

Elzie Crisler Segar, passava molte serate a studiare nella sua scrivania, illuminata da una lampada ad olio d’oliva. Fu così che nel 1919 creò proprio Olivia Oyl in omaggio a quella lampada che lo aveva accompagnato durante i suoi studi. 

Poldo, è stato ispirato invece al manager della casa dell’opera di Chester J. William “Windy Bill” Schuchert. Fa la sua prima apparizione nel 1931 col nome di Wellington Wimpy o Poldo Sbaffini.

Nel fumetto assume il ruolo di arbitro, colui che controlla e calma la situazione durante gli incontri pugilistici a cui partecipa Braccio di Ferro. Nel cartone, tuttavia, Poldo viene banalizzato, la sua presenza diventa superflua, col solo scopo di aumentare le risate. Non è più un arbitro, bensì un mangione di hamburger, scroccone e imbroglione, dalla furbizia ineguagliabile.

Bruto, ispirato anche lui ad una persona reale, era un marinaio molto forte che, una volta arrivato al porto dove lavorava Frank, lo sfidò, perdendo.

Tra i vari personaggi, furono inseriti in seguito Pisellino (Swee Pea) ed il cane Eugenio il Gip (Eugenee the Jeep) che sarà proprio lui a dare il nome “Jeep” al fuoristrada.

Braccio di ferro ha anche un merito storico: i suoi cartoni animati erano così popolari durante la Grande Depressione, da far salire le vendite di spinaci in America del 33%, fino a farli diventare il terzo alimento più popolare, amato dai bambini dopo il gelato e il tacchino.

Le vendite di spinaci, resero talmente tanto che in molte città americane degli Stati dediti all’agricoltura e alla produzione di spinaci, hanno eretto statue in suo onore. Tra le altre Crystal City, in Texas, Springdale e Alma, nell’Arkansas.

A Chester, città natale di Elzie Crisler Segar, sono state costruite statue raffiguranti Popeye e suoi amici.

La città ha deciso che ne verrà costruita una all’anno e verranno dislocate ciascuna in un posto diverso, a beneficio dei turisti e degli amanti di Braccio di Ferro.

di Vittorio Emanuele Miranda – EmmeReports

Redazione

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