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DIA Palermo, arrestato Leonardo Badalamenti il figlio del boss Tano

DIA Palermo, arrestato Leonardo Badalamenti il figlio del boss Tano
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La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e la Polizia brasiliana, ha arrestato il figlio secondogenito di “Tano” Badalamenti, Leonardo.

Su Leonardo Badalamenti, latitante dal 2017, è stato spiccato un ordine di arresto da parte dell’Autorità Giudiziaria di Barra Funda (Brasile), per associazione criminale finalizzata al traffico di stupefacenti e falsità ideologica.

Gli investigatori del Centro Operativo della DIA hanno rintracciato il latitante a Castellammare del Golfo, nella abitazione della madre.

Leonardo, assieme alla famiglia di origine compreso il padre Gaetano, riconosciuto in seguito come mandante dell’omicidio di Peppino Impastato, aveva trovato rifugio in America nei primi anni ’80 per scampare alla guerra di mafia scatenata dai Corleonesi Riina, Provenzano e Bagarella, per il controllo di Cosa Nostra.

Dopo la cattura di Salvatore Riina si è assistito ad un silenzioso e progressivo rientro in Italia dei discendenti superstiti delle famiglie mafiose scappate.

Il figlio di Don Tano Badalamenti, il 22 maggio 2009, era già stato arrestato in Brasile dal R.O.S dei Carabinieri nel corso dell’operazione Mixer – Centopassi, assieme ad altre 19 persone ritenute responsabili in concorso di associazione per delinquere di stampo mafioso, corruzione, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e trasferimento fraudolento di valori.

Leonardo Badalamenti, che in Brasile aveva assunto l’identità fittizia di Carlos Mazzetti, uomo d’affari brasiliano, era stato indagato in qualità di capo di un’organizzazione con ramificazioni internazionali, impegnata tra il 2003 e il 2004 nella negoziazione di titoli di debito pubblico emessi dal Venezuela, mediante l’intermediazione di un funzionario corrotto di quel Banco Centrale, destinati a garantire aperture di linee di credito in Istituti bancari esteri.

Veniva anche accusato di aver tentato una truffa in danno delle filiali della Hong Kong Shanghai Bank, della Lehman Brothers e di un’altra banca d’affari britannica, la HSBC, per un importo di diverse centinaia di milioni di dollari americani.

Leonardo Badalamenti, che ha sempre riferito di chiamarsi Carlos Mazzetti, aveva registrato in Brasile la nascita del figlio primogenito al quale aveva dato il nome del nonno Gaetano.

di Redazione – EmmeReports

Antonio Melita

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