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Viadotto Himera, Nello Musumeci: “Il resto della Palermo-Catania è un inferno. Nulla da festeggiare”

Viadotto Himera, Nello Musumeci: “Il resto della Palermo-Catania è un inferno. Nulla da festeggiare”
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Cerimonia inaugurale del nuovo viadotto Himera, lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania, alla presenza della Ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, del vice ministro Giancarlo Cancelleri e dell’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini.

Il ponte, chiuso da alcuni anni per il cedimento di alcuni piloni a causa di una frana, sarà riaperto al traffico nel pomeriggio alle 17.

“Certamente oggi non siamo qui per festeggiare ma per confermare una fattiva collaborazione tra le istituzioni e, soprattutto, per chiedere che si accerti la responsabilità dei ritardi. Ci siamo trovati infatti di fronte a tanti progetti sbagliati qui e altrove. È necessario che le istituzioni collaborino perché solo con la collaborazione si possono affrontare i problemi della Sicilia, a partire da quello della cosiddetta viabilità secondaria e le ex strade provinciali” ha affermato Leoluca Orlando.

Di altro avviso è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone che aveva promesso di dimettersi nel caso il ponte fosse stato completato entro il 31 luglio.

“L’autostrada Palermo-Catania è stata oggi il teatro di uno spettacolo surreale. Hanno imbastito un tentativo mal riuscito di inaugurare in pompa magna un viadotto che doveva essere completato già da oltre due anni, quell’Himera divenuto simbolo di inefficienza e delle trascuratezze di Anas e del Governo nazionale nei confronti della Sicilia”

“Quella di oggi è l’ennesima trovata volta a distrarre l’opinione pubblica dalla gravi carenze dell’autostrada Palermo-Catania. Anche adesso, però, ai grillini è andata male. Vorrei ricordare, infatti, che loro stessi gestiscono il ministero delle Infrastrutture e quindi l’Anas da ben due anni e mezzo. Certamente ci saremmo aspettati risultati assai più soddisfacenti. Eppure dovremo rimanere ancora qui in attesa, come tutti i siciliani” ha continuato Marco Falcone.

“Serviva, invece la nostra sfida, la scommessa sulle mie dimissioni (che ho rassegnato già il 29 luglio) per completare un’opera su cui ci siamo sporcati le scarpe da sempre. Bene, così li abbiamo smascherati. Governo e Anas non hanno più alibi. Stiano adesso sereni: rimarremo vigili e non faremo sconti sui 62 cantieri aperti e sonnecchianti sulla Palermo-Catania, ma anche sulla Palermo-Agrigento, sulla Caltanissetta-Agrigento e sul viadotto Villano, tutte opere lasciate in una vergognosa condizione di abbandono” ha concluso l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone.

Il vice ministro Giancarlo Cancelleri ha dichiarato ai giornalisti presenti: “Penso che le dimissioni dovrebbero rassegnarle tutti quanti alla Regione, la montagna franata 5 anni fa, che fece cedere i piloni del Ponte Imera, sta ancora lì e non hanno mosso un dito”.

Sulla sua pagina facebook il vice ministro alle Infrastrutture aveva comunque ribadito che “5 anni per rimettere in piedi un’opera di tale importanza siano troppi e le norme inserite nel DL Semplificazioni per velocizzare procedure e cantieri sono il mio impegno determinato a cambiare il passo delle opere del nostro Paese”

Non ha presenziato all’apertura del viadotto il Governatore Nello Musumeci che sui social ha scritto: “L’Anas ha impiegato 1.938 giorni per alzare un pilone. Tutto il resto della Palermo-Catania è ancora un inferno. Non c’è nulla da festeggiare”.

di Antonio Melita – EmmeReports

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