Economia

Fitness Village, Mistretta: “Finalmente, è come se fosse il primo giorno”

Fitness Village
E' iniziata la Fase 2 per le palestre tra igienizzazione delle macchine, cambi di scarpe e autocertificazioni. Ecco la realtà della Fitness Village.

Inizia la Fase 2 anche per le palestre, ne abbiamo parlato con Andrea Mistretta titolare della Fitness Village.

Il via libera per le palestre era stato dato già qualche giorno fa, per voi è il primo giorno di apertura. Cosa ti senti di dire?

E’ stata una grande emozione, come se avessi aperto il primo giorno. Questi mesi di chiusura sono sembrati infiniti, sia per noi dell’amministrazione ma, per come ci dicono, anche per i clienti a cui è mancata l’attività fisica ma, soprattutto, lo stare insieme. Del resto, come in tutte le palestre, dopo un po’ si diventa una grande famiglia e i momenti di socializzazione continuano anche fuori di qui. 

Riaprite e lo fate in sicurezza, quanto è stato difficile?

Finalmente sono arrivate le linee guida del Governo e del Comitato Scientifico anche se non è stato semplice seguirle e, soprattutto, non è stato per nulla economico.

Parliamo dei costi di igienizzazione?

Non si parla solo dei costi di sanificazione ed igienizzazione, che poi pesano tantissimo nel bilancio di una attività che è stata “forzatamente” chiusa. Si parla, ad esempio, dell’aggiornamento del DVR che ha un costo e che era necessario per l’apertura della palestra in questa fase 2.

Costi totalmente sostenuti da voi senza aiuto alcuno.

Non siamo stati aiutati minimamente dal Governo che ha “scaricato” tutte le spese su di noi. Abbiamo anche partecipato ad un bando di Invitalia che avrebbe coperto il 100% dei costi di igienizzazione (escludendo quelli corrisposti all’impresa di sanificazione), avremmo così almeno recuperato le spese dei prodotti, dei gel etc.

Un piccolo aiuto, ma sempre meglio che niente.

Esatto, ma 3 giorni fa abbiamo scoperto che i fondi stanziati erano 50milioni di euro e le domande superavano di gran lunga quella cifra. Quindi hanno deciso bene di procedere con una sorta di “click day” e chi è arrivato per primo ha avuto il beneficio a dispetto di qualsiasi cifra richiesta.

I costi aumentano e voi come vi comportate con i clienti?

A dispetto di quello che si dice per altre attività , noi di Fitness Village sicuramente non aumenteremo i prezzi perché il virus ha colpito tutti! C’è chi ha perso il lavoro, chi è in cassa-integrazione e ancora aspetta i soldi e quindi, non ci sembra opportuno aumentare i costi verso quei clienti che, comunque, sono venuti incontro.

In che modo?

Accettando il prolungamento dell’abbonamento anche nei mesi estivi e  rinunciando al rimborso. Faremo recuperare questi giorni di chiusura inserendoli in coda al loro abbonamento che continuerà anche nei periodi estivi.

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Una fase 2 scandita dalle linee guida che coinvolgono non solo i titolari ma anche i clienti. Quali è stata la risposta?

Ci sono alcune incongruenze nelle linee guida prendiamo, ad esempio, la questione del cambio delle scarpe. A parte ritardare l’ingresso e quindi la permanenza in palestra, non garantisce la sicurezza in quanto non possiamo controllare che utilizzo ne può fare il cliente fuori di qui.

E poi?

Sembrerà normale ma crediamo che anche l’igienizzazione delle macchine e degli strumenti dopo l’utilizzo sia un qualcosa di esagerato e sproporzionato se messo a confronto con altri esercizi commerciali.

Serve ad evitare il contagio del virus mediante contatto.

Certo, ma ci domandiamo come mai non ci sia l’obbligo di guanti nei supermercati dove i clienti possono toccare più carrelli o magari i prodotti negli scaffali. Ecco crediamo che sarebbe più corretta, più giusta una gestione omogenea della sicurezza.

Quanto incidono le linee guida sulla gestione quotidiana di una palestra?

Tantissimo, ad esempio, al momento abbiamo sospeso tutte le arti marziali in quanto sport di contatto. E’ una grossa perdita visto il gran numero di iscritti sia bambini che adulti. E poi dobbiamo ridurre giornalmente il numero delle persone presenti in sala. Per garantire quei 2 metri di distanza durante l’allenamento ed 1 metro in stato di riposo, al massimo contiamo dalle 9/10 persone compresi gli istruttori. E prima la sala poteva contenere dalle 30 alle 40 persone.

Ci vuole tanta organizzazione.

Esatto, grazie a Chiara Fiore possiamo contare su un servizio di prenotazione anche mediante whatsapp degli allenamenti che comunque sono stati ridotti per permettere a tutti l’utilizzo della palestra. Rispetto a prima, però, non sarà più possibile stare quanto si vuole.

Abbiamo comunque aumentato le fasce orarie sino alle 22,30 e aggiunto il sabato pomeriggio. Tutto questo per i nostri amici della Fitness Village.

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di Antonio Melita e Francesco Militello Mirto – EmmeReports

Antonio Melita

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